Le domande che le coppie mi fanno più spesso, con le risposte che darei a voce. Se la vostra non c’è, scrivetemi: rispondo personalmente a ognuno.
Il modo di lavorare.
Che tipo di fotografo di matrimonio è Nicola Da Lio?
Un fotografo di reportage, con vent’anni di matrimoni alle spalle e lo studio a Martellago, in provincia di Venezia. Sto dentro la giornata e la fotografo mentre accade: mi interessano l’anima e la personalità delle persone più della posa, e il mio lavoro è mettere i momenti nelle condizioni di accadere invece di chiederli.
No. Niente gruppi schierati, niente sguardi in macchina su richiesta, niente scene rifatte una seconda volta perché la prima non era inquadrata bene. Quello che vedete nelle mie fotografie è successo davvero, ed è successo così.
Il meno possibile. Il mio modo di lavorare è una presenza discreta, che lascia spazio alle persone e alle emozioni reali: non interrompo, non dirigo, non ricostruisco, aspetto. Voi pensate solo a vivere la giornata; io osservo e intervengo con discrezione.
Le fotografie saranno a colori o in bianco e nero?
Tutte e due, e a scegliere è la giornata. In post produzione il colore resta pieno dove la giornata ce l’aveva, e diventa bianco e nero dove il colore non aggiungeva niente. Mai un filtro alla moda: fra dieci anni daterebbe la fotografia invece di raccontarla, e una fotografia di matrimonio deve reggere per trent’anni.
Quanti matrimoni fotografa ogni anno?
Pochi, per scelta: è l’unico modo per dedicare a ciascun matrimonio il tempo che merita, prima, durante e dopo la giornata.
Prima del matrimonio.
Come si chiede la disponibilità per la nostra data?
Dal modulo nella sezione Contatti: scrivete nome, data, luogo e qualcosa di voi, e il messaggio si apre già pronto su WhatsApp, diretto a me. In alternativa potete scrivere a info@nicoladalio.it o chiamare il +39 338 701 9582. Rispondo personalmente a ognuno, di solito entro un giorno o due.
Appena avete una data, anche indicativa, e un’idea del luogo. Seguo pochi matrimoni all’anno, quindi la prima cosa da verificare è che quel giorno sia libero; tutto il resto si costruisce dopo, insieme.
Ci incontreremo prima del matrimonio?
Sì, ed è lì che comincia il lavoro. Prima di fotografare imparo a conoscervi: mi raccontate chi siete e cosa immaginate per la giornata, poi costruiamo insieme tempi, priorità e atmosfera, perché nulla resti al caso. Sapere chi siete è l’unico modo per riconoscere, il giorno stesso, il momento che vi somiglia.
Che cosa dicono le coppie che lo hanno già scelto?
Su Matrimonio.com ci sono 134 recensioni, con una media di 4,9 su 5. Dalle stesse coppie arrivano i Wedding Awards di Matrimonio.com, ricevuti per cinque anni consecutivi dal 2020 al 2024; a questi si aggiungono lo ZIWA di Zankyou nel 2021 e la qualifica di Selected Photographer dell’ANFM, l’Associazione Nazionale Fotografi Matrimonialisti.
A Martellago, in provincia di Venezia, in via Frassinelli 156 B. Ma la macchina fotografica sta in macchina: per un matrimonio si va dove il matrimonio è.
In quali zone fotografa matrimoni?
In tutto il Veneto, fra Venezia, Padova, Treviso, Vicenza e Verona, e in Friuli Venezia Giulia. La base è qui, ma il lavoro arriva in tutta Italia: per un matrimonio fuori zona basta chiedere.
In che tipo di location ha già fotografato?
Ville venete, chiese di paese, cortili di campagna, parchi e rifugi di montagna. Fra le gallerie pubblicate ci sono Villa Godi Malinverni a Lugo di Vicenza, Villa Selvatico a Battaglia Terme, Villa Revedin a Gorgo al Monticano, Villa Frattina a Ghirano di Prata, l’Aranciera di Villa Zoppolato a Mogliano Veneto e Villa O’Hara a Torre di Mosto.
Un racconto completo, personale e coerente della vostra giornata, da riaprire per anni: non solo i momenti forti, ma il modo in cui quel giorno è stato vissuto. Le fotografie vengono scelte e post prodotte con la stessa cura dello scatto, con il colore e il bianco e nero costruiti intorno alle emozioni.
Possiamo vedere un matrimonio intero prima di sceglierlo?
Sì, ed è il modo migliore per capire se ci siamo capiti. Nelle Storie ogni matrimonio ha la sua galleria completa: non una selezione di momenti forti, ma il racconto di come quella giornata è andata davvero, dalle prime ore fino all’ultimo brindisi.
Sì. Fotografie e film si possono avere insieme, sulla stessa giornata e con la stessa mano. I film sono trailer brevi, montati sul ritmo della giornata e non sulla sua cronaca: le voci, i silenzi, la luce che cambia.
Fotografa anche servizi di coppia, engagement ed elopement?
Sì. Un servizio di coppia dura qualche ora e non ha una data obbligata: si trova il momento giusto insieme. Funziona prima delle nozze, quando tutto è ancora soltanto vostro, e altrettanto bene dopo: per un viaggio, una ricorrenza, o nessuna occasione in particolare.
Sì: la dolce attesa e i primi giorni sono due servizi diversi, e si possono avere tutti e due. Con lo stesso modo di stare in disparte del matrimonio: non interrompo, non dirigo, aspetto.
Sì, con Crazy Booth: la cabina fotografica che arriva alla festa e lascia che siano gli ospiti a fotografarsi, con una stampa istantanea per ciascuno la sera stessa e un’area riservata da cui scaricare tutte le fotografie. È un’attività a sé, in provincia di Venezia, con un sito suo per pacchetti e gallerie.